Ipnosi 1

Tu pensi all’ipnosi come ad una sorta di potere che qualcun altro può avere su di te. Tu sei inerme di fronte ad uno che ti fa fare quello che vuole e pensi subito che lui agisce per averne un vantaggio a spese tue.

Lui ti agita una mano davanti agli occhi, dicendo parole misteriose.

Ti fissa con sguardo profondo, tu ti arresti e non sei più in grado di avere pensieri tuoi o una tua volontà.

Da quel momento non sei più tu: non ricorderai ciò che hai fatto, farai cose che mai avresti pensato di voler fare e forse ti vergognerai quando te lo racconteranno.

Lo stato di trance:

una sorta di limbo in cui entri ed in cui resti prigioniero come Biancaneve, finché qualcuno non ti sveglierà.

Rifletti:

Guarda due innamorati al bar: si guardano, si parlano, respirano…..insieme, uguali, stessi tempi, stesso ritmo, stessi gesti.

Nessun contrasto, solo cenni di assenso, intesa, condivisione; non c’è disturbo né apertura all’esterno che possa interrompere quel canale privilegiato.

Ognuno dei due è affascinato dall’altro, si affida, dimentica ogni altra

cosa, passano ore senza accorgersene, il tempo non esiste più.

Ognuno dei due esiste per l’altro; nulla accade che non sia completamente gradito. Si concorda, ci si ascolta, si da la massima attenzione ad ogni dettaglio e si trovano soluzioni anche dove sembrerebbe che non ci siano.

Nessuno vuole prevalere sull’altro, non vi è contrasto né conflitto.

Qualunque cosa bella si raggiunga, appartiene a tutti due.

Tutto questo è piacevole, molto piacevole.

Ogni parola detta, ogni gesto o sguardo, si fissa nella mente dell’altro in modo indelebile, entra e trova spazio e si fa strada nelle pieghe della mente.

Ed è convincente, molto convincente. Molto semplice e molto comune.

Perché chiamiamo questo, “amore”, e “non ipnosi”?

Forse l’ipnosi è una forma potente di amore ? o forse è l’amore ad essere una forma di ipnosi?