Ipnosi

Ipnosi è facilitazione, comunicazione facilitante e facilitata proprio dallo stato in cui si trovano le due persone.

Il grado di accettazione reciproca produce e mantiene lo stato adatto perché non vi sia resistenza , la comunicazione avvenga, le informazioni fluiscano.

La comunicazione è sempre tra due livelli: le due persone si parlano ma ognuna parla anche all’ inconscio dell’altro.

E direi anche che l’inconscio dell’uno parla direttamente all’inconscio dell’altro.

Ecco: l’ipnotista parla coscientemente all’inconscio del cliente: lo fa per ottenere risposte adatte a creare un percorso di operazioni che porta alle soluzioni, e ci sono alcuni modi specifici per ottenere risposte semplici che guidano il processo.

Non basta infatti ordinare qualcosa perché il risultato venga ottenuto.

Lo stato di alterazione non basta a rendere così forti i messaggi da produrre dei cambiamenti, né in sé lo stato alterato è una “cura” per qualcosa, al di là di un certo benessere che probabilmente fa stare bene nell’immediato.

Pensiamo che la richiesta è di ottenere risultati reali e concreti, che durino nel tempo e che non producano controindicazioni. Oltre a ciò un risultato valido comprende una serie di risultati allargati ed accessori che producano un avanzamento della qualità generale di una vita sana, adulta, matura e realizzata.

Ma tutti possono accedere al lavoro con l’ipnosi?

Probabilmente tutti no, ma, a parte alcune situazioni psicologiche o psichiatriche rilevanti, non vi è una regola fissa, varia da persona a persona. Non perché a qualcuno questa modalità possa nuocere, ma alcuni sono particolarmente resistenti e non si adattano, non imparano.

Infatti, e questo può sembrare strano, il cliente “impara” a produrre lo stato adatto, a restarci, ed a svolgere le operazioni richieste.

Supera a volte gradualmente convinzioni e pregiudizi su quello che si sta svolgendo cosicché il suo grado di adattamento e di collaborazione aumenta.

E a questo punto cosa si fa? Come si lavora?

Si crea un percorso di operazioni che vanno a lavorare su aspetti specifici: in realtà non si sa esattamente in che modo il nostro cervello faccia funzionare il tutto. Vi sono ovviamente delle ipotesi e studiosi di tutto il mondo confrontano le loro esperienze.

Il linguaggio del’ ipnotista è in generale un linguaggio metaforico che usa parole che per l’inconscio hanno significato. Tutto è guidato da esperienze che hanno prodotto risultati.

Quello che si può sapere è cosa funziona e cosa produce, perché diventa evidente quando si ottiene ciò che si vuole.

Il lavoro fondamentalmente consiste nell’eliminare ostacoli che pregiudicano il cambiamento desiderato, togliendo valore e potere a ciò che influenza i comportamenti della persona: diventa dunque possibile accedere a nuovi schemi.

Si lavora sempre su obiettivi concordati, graditi alla persona, anche se non sempre la persona è completamente consapevole di cosa sta chiedendo.

Mi spiego: un atleta che voglia ottenere prestazioni di alto livello sa quali sono i suoi bisogni e che cosa desidera. Non sa che magari in questa richiesta entrano altre cose, la sua autonomia, i suoi rapporti con i genitori, le sue emozioni, magari una certa immaturità o timore della responsabilità, etc.

Diventa più chiaro allora come l’ottenimento dell’obiettivo comporta cambiamenti che miglioreranno la sua vita che sarà necessariamente più sana, ricca adulta e matura.