ANDARE VERSO: VOGLIO E POSSO, QUINDI OTTENGO

ANDARE VERSO: seminario motivazionale

Andare verso è un lavoro complesso, non difficile ma comprende molte cose, così come è fatta di molte cose l’azione di una persona che vuole ottenere qualcosa.

Andare verso vuol dire infatti conquistare, raggiungere, prendere, ottenere, ed è appunto il risultato di un processo globale.

Le persone desiderano qualcosa, vogliono ottenere qualcosa oppure “vorrebbero” ottenerlo.

La differenza è sostanziale:

voglio vuol dire non ho dubbi, tutto il mio impulso va finalizzato nell’andare verso l’oggetto del desiderio;

l’altro vuol dire ci sono delle resistenze, degli ostacoli, o la percezione di difficoltà che impediscono di arrivarci e di volerlo al 100%

quindi, o ci si ferma prima, o si ottiene ma non si mantiene, o si ottiene parzialmente.

A proposito di immaginare, un risultato importante va immaginato, che è comunque un procedimento complesso che impegna tutto l’apparato interno con cui la persona elabora le cose:

quello che la persona vede (mentalmente) nel presente e nel futuro (immaginato), nel passato , cioè quello che ha impedito di ottenerlo prima (più difficile)

quello che lui si dice a proposito di ciò che vuole, quello che dicono, o direbbero gli altri, o quello che si sente ripetere magari da anni ed anni, ed è diventato il ritornello fisso da voci che sono entrate e rimaste nella sua memoria uditiva

quello che la persona prova, ascoltandosi, in quella sensazione che avrebbe nel momento in cui ottiene questo,

per non parlare di tutte le sensazioni ed emozioni che si faranno sentire durante il processo, facendo i conti con la sensazione che ha nel volerlo raggiungere, nella percezione delle sue Potenzialità/ possibilità/, limiti, che si traducono in modo fisico (K), in poche parole, emozione.

Ecco dunque che l’azione parte già dal primo istante in modo ampio, dal primo pensiero /impulso.

Poi c’è la progettazione che è complessa perché l’obiettivo non si raggiunge tutto insieme, ma passo dopo passo, a cominciare da un passo molto piccolo,

E dunque: qual’è il primo passo da fare ? E cosa incontrerò nel percorso ?

Incontrerò facilitatori, aiuti, persone che mi sosterranno, che mi aiuteranno, che parteciperanno, ma anche cose che freneranno la mia corsa e queste cose saranno a volte impedimenti reali o sensazioni che io interpreterò a mio modo: pensieri che vengono dal passato, come se io guardassi nello specchietto retrovisore e vedessi tutti i miei fallimenti, le mie difficoltà passate o utilizzassi strumenti che conosco ormai bene, anche se sono attualmente inefficaci.

Come fare dunque a confrontarmi con tutti i me stesso di ogni età che nel tempo hanno vissuto esperienze, hanno dato pareri, hanno provato sensazioni. Soprattutto nel periodo dell’infanzia .

Oppure farò i conti con convinzioni che fanno parte di me, assunte chissà quando, ed in seguito a quali esperienze, che mi hanno convinto che posso o che non posso o che posso solo se, o che, per potere ho bisogno del permesso di Qualcuno.

Si devono configurare quindi le nuove opzioni, conseguenza di nuove visioni o ristrutturazioni delle situazioni o dei contesti, che vanno pensate, identificate, visualizzate, immaginate.

La persona deve sapere cosa succederà, quando l’obiettivo sarò raggiunto,.

Sarà quindi necessario essere molto concreti: voglio stare bene…non ha senso, perché non è legato ad una realizzazione.

Lo stato è variabile, ora sono stanco, tra un po’ posso essere euforico, poi mi annoio, poi mi sento in forma, è normale.

Lo stato da ottenere deve essere di grande soddisfazione epr qualcosa che ho realizzato concretamente.

Può essere anche qualcosa di piccolo, ma che per noi ha valore.

Siamo arrivati al punto, il valore:

ecco perché “andare verso”; non ha senso andare verso qualcosa solo per sfuggire ad un altra, come chi, per sfuggire ad una relazione scomoda o insoddisfacente ne cercano un altra, restando però gli stessi, con immutate strategie di vita, e portando nella nuova relazione ogni elemento che ha causato la fine della precedente.

Andare verso è un operazione complessa che, nel lavoro che propongo, si realizza con strumenti ricavati da vari modelli e tecniche entra la Programmazione Neurolinguistica, entra l’Analisi Transazionale, il lavoro con le Emozioni, la Respirazione, le conoscenze derivate dall’Ipnosi.,

Ci sono lavori pratici:

fare un Mandala sull’obiettivo è cosa semplice e creativa ma anche molto efficace

confrontarsi verbalmente su quello che si sta pensando magari in un dialogo tra sé e sé, e far emergere quello che sta sotto, il vero contenuto non superficiale.

Tutto questo in due intensi giorni, per poter mettere a punto un primo obiettivo importante, da verificare a breve termine, diciamo sei mesi.

Da soli è difficile, insieme è più bello.